sabato 21 ottobre 2017

E.P. Silvia: The Fable (vol. 1) - Nelle vesti di una principessa



Autore: E.P.Silvia
Titolo: The Fable (Vol.1) - Nelle vesti di una principessa
Editore: Self publishing
Genere: Romance
Data di pubblicazione: 19/10/2017
Pagine: 378

Sinossi: 
"Prima non ero così. Sono sempre stata una ragazza precisa ed ordinata, quasi maniaca dell’ordine e poi, tutto d’un tratto, sono diventata sempre più caotica, quasi ribelle e piena di confusione sia fuori che dentro. Forse è questo quello che sto cercando di fare, nascondermi nel mio caos, nel mio mondo... e sono sicura di non voler essere trovata da nessuno, in verità non verrei a cercarmi nemmeno io stessa."

Evelyn Ross, una ragazza di 24 anni con tanti sogni nel cassetto ed un passato da dimenticare, si trova ad un tratto ad un bivio della sua vita. Grazie all'aiuto della sua migliore amica Amber e l'insistenza dei genitori, decide di dare un calcio al passato e trasferirsi in una nuova città.
Quando finalmente ha tutto quello che le serve per ricominciare da zero, i fantasmi di un passato nascosto per troppo tempo, tornano a farle visita sconvolgendo, di nuovo, quella che in apparenza sembrava essere una vita tranquilla. Nuovi amici, un nuovo lavoro e nuove abitudini non basteranno a convincerla che tutto sia perfetto.
Fra intrighi e manipolazioni, dovrà scontrarsi con una realtà ben diversa da quella che si era immaginata.
Riuscirà a sconfiggere i suoi demoni... ed essere finalmente felice?



 



Elisabeth Norman: L'accompagnatrice


COVER REVEAL


Autore: Elisabeth Norman
Titolo: L'Accompagnatrice
Genere: Rosa/ paranormal romance/ erotico
Data d'uscita prevista: 15 Novembre 2017
Piattaforma: esclusiva Amazon
Costo: gratis per i primi 5 giorni, successivamente in promozione per il lancio a 0,99 cent
Prestavolto maschile: Henry Cavill
Prestavolto femminile: Megan Fox

Sinossi
La protagonista della storia, Hope Stevenson, si potrebbe definire una Pretty Woman soprannaturale, ingenua e un po' magica.                                                              Si tratta infatti di una figura particolare. Gli esseri umani la incontrano solo al momento del trapasso. Fin dalla notte dei tempi, come dice lei stessa presentandosi al lettore, è nota come l’Accompagnatrice. Ed è  proprio per accontentare  un’anima e convincerla a intraprendere il suo ultimo viaggio, che arriva sulla terra dove, a causa di un fraintendimento, si ritrova a fare davvero l’accompagnatrice, e dove vive intensamente tutto ciò che può sperimentare grazie al corpo fisico. Le sensazioni che concedono un sapore, un profumo, un tocco, per lei saranno infatti emozioni sconosciute, sesso compreso. Per Hope il sesso non è un tabù, il suo corpo non conosce il peccato. Per questo, fino a quando non si innamora, considera il lavoro solo il modo per guadagnare il denaro necessario per portare a termine la sua missione, e per regalarsi inaspettati momenti di piacere, piccoli istanti di felicità.


ESTRATTO
1
Sono una single a scadenza.  Nel senso che non ho niente contro la vita di coppia. Sto, anzi stavo, aspettando l’uomo giusto. Adesso, invece, mi accontenterò del quasi giusto. Non importa se il mio principe non è azzurro, si accettano sfumature. Al massimo, se proprio il colore stona con la mia personalità, lo dipingo.




2
Bladeney da Jules voleva solo sesso. Ed ora che grazie al mio cioccolatino rosa so com'è, capisco perché intuendo che la sua esperienza terrena stava per finire, bramasse portare con sé più piacere possibile. Ma poi si è innamorata e tutto è cambiato.



Contatti
Blog:  http://elisabethnorman.blogspot.it/
Instagram: elisabeth.norman.2
Twitter: @ElisabethNbooks




 

Elisabeth Norman vive in un paesino in collina sul lago maggiore. Le sue passioni, oltre alla scrittura,  sono gli animali, la storia delle famiglie reali Europee, i film della vecchia Hollywood e le serie tv americane. Ama lo stile vittoriano e il mondo fantasy. Come scrittori contemporanei spazia da Cecile Bertod a Philippa Gregory. Se parliamo di classici predilige Agatha Christie per i romanzi e Carolly Erikson per la saggistica.               
Cibi preferiti: la pizza e gli gnocchi di sua mamma.
Non le piacciono le persone intolleranti e gli opportunisti.
Parola d'ordine: rispetto.
L'accompagnatrice è il suo primo romanzo rosa.





Ilaria Marsilli: I dissonanti

Titolo: I Dissonanti
Autore: Ilaria Marsilli
Pagine: 580
Genere: fantasy, paranormal romance
Prezzo ebook: 
 2,99
Prezzo cartaceo: 
 17,68
 
Sinossi:

"La mia vita è appesa a un filo. Il tempo è contro di me. Lui è la mia migliore possibilità di salvezza".

Dopo un incontro inaspettato in un tiepido pomeriggio di fine estate, Lisa, spinta da un irrefrenabile desiderio di trasgressione nei confronti della rigida autorità materna, esce di nascosto a tarda ora per recarsi a un appuntamento in un locale della periferia cittadina. Una volta rientrata nella sua abitazione, la ragazza trova però la dimora deserta. I suoi genitori paiono scomparsi nel nulla e la città stessa sembra sprofondata in un irreale silenzio. Ancora non sa che le strade sono perlustrate da individui pronti ad attentare alla sua vita e percorse da creature mostruose che si spostano, irrequiete e bramose, solo in attesa di incontrare suoi simili. Non ha idea dell’incubo in cui è precipitata, perché ancora non conosce la scissione.
Un fantasy paranormal romance che vi trascinerà in una realtà nella quale i protagonisti dovranno scontrarsi con le proprie debolezze e con i propri sentimenti. Un amore nato nelle circostanze più sfavorevoli. Un’avventura con in gioco il destino dell'umanità dove nulla è come sembra.

Estratto:
“Improvvisamente una sua mano mi circondò il seno destro e qualcosa, come la potenza di una folgore, mi percorse dalle dita dei piedi fino alla punta dei capelli, paralizzandomi.
"A... Aiuto!", balbettai nel mio cervello, mentre le parole maniaco e sessuale rimbalzarono come in un flipper tra le sinapsi.
La porta, che tanto bramavo raggiungere, ondeggiò per uno sbalzo di pressione.
«Scusa», disse Dante, spostando le dita. «Ma se smetti di gridare come una sirena e mi stai a sentire...».
«Pervertito!», strepitai.
Mi tirò in piedi di peso. «Ti ho già chiesto scusa». Mi sollevò, tenendomi saldamente per la vita e avanzò per riportarmi nel centro della stanza. Scalciai in aria, cercando di divincolarmi. «E poi tu mi hai tirato una gomitata sul naso», aggiunse.
«Lasciami, lasciami, lasciami!». Con un tallone lo presi su un ginocchio.
«Dannazione!», imprecò.
Cademmo in avanti sul divano. Io sotto di lui. Dante si sollevò leggermente e io ne approfittai per girarmi, con l’intenzione di graffiargli il volto. Glielo avrei scarnificato tutto. Invece, prontamente, lui mi bloccò le braccia, inchiodandole sul sofà sopra alla mia testa. Lo fissai implorante, completamente immobilizzata, angosciosamente sopraffatta e impotente.
«Ti prego!». Stavo per mettermi a piangere.
Dante sospirò. «Caspita, Lisa. Non voglio farti del male. Possibile che tu non capisca che sto cercando di aiutarti?».
«Come? Sequestrandomi e violentandomi?», chiesi.
«Ma andiamo, comprendo che tu sia spaventata, ma stai esagerando».
Non lo stavo quasi a sentire. «Non voglio diventare una bomba umana...», singhiozzai.
«Una che? Ma di cosa parli?», chiese, sgomento. Come osava fare il finto tonto. «Beh, non mi lasci molte alternative».
Trattenne i miei polsi solo con una mano e con l’altra iniziò a frugarsi all’altezza della vita. Andai in iperventilazione e cominciai a boccheggiare, immaginando che stesse aprendo i pantaloni per estrarre il misterioso batacchio. Avevo fantasticato molto sulla mia prima volta, ma mai previsto che sarebbe stata una violenza da parte di un fanatico, assassino, piromane”.
  

Link Amazon libro: https://www.amazon.it/I-Dissonanti-Ilaria-Marsilli-ebook/dp/B072Z7Q4V4/ref=pd_rhf_gw_p_img_1?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=9BGC1XX8N2NCCHR2K5PG

 Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=sBFM_hy6Fsc

Sito web autrice: https://www.ilariamarsilli.com/

Pagina Fb autrice: https://www.facebook.com/ilariamarsilliautrice/






Ilaria Marsilli grafica, pittrice, illustratrice. Laureata in Lingue e civiltà orientali. Da sempre appassionata lettrice di libri e fumetti. Oltre al romanzo I Dissonanti è autrice della trilogia di Aili, che comprende Aili Destini Intrecciati, Aili Destini di Tenebra e Aili Destini Spezzati.

lunedì 16 ottobre 2017

Intervista a Federica Bosco


“Mi avete salvato la vita in più modi, con la vostra presenza, con la vostra partecipazione e il vostro affetto, da 15 anni a questa parte, facendomi capire che ero in grado di fare qualcosa di buono nella vita”.

Con queste parole, Federica Bosco si presenta e ci parla di lei…

1.Chi è Federica? Raccontaci una tua giornata tipica.
Sono una persona normalissima. Mi alzo presto, medito, vado a yoga o a pilates. E poi mi siedo e scrivo tutto il giorno, esattamente come se andassi in ufficio con la differenza che il mio capo sono io (e sono molto peggio di un capo vero, perché sono molto poco indulgente verso me stessa!), ti basti sapere che il salvaschermo del mio computer è la frase “Non mollare!”.
Ho cominciato a lavorare a 19 anni, e ho fatto assolutamente di tutto quindi per me il lavoro è fatto di disciplina, e impegno.
Non riesco a vivermela bene e a prendermi troppi periodi “off” anche dopo aver scritto un libro e averci versato lacrime e sangue, non mi posso fermare per più di qualche settimana o mi sento in colpa, mi sembra di perdere tempo prezioso.

2.Descrivici il tuo angolo di scrittura.
Un tavolo molto vecchio comprato usato che mi piace moltissimo perché è molto vissuto sistemato davanti alla finestra da cui vedo un parco.
E’ pur sempre Milano e non ho le colline o il mare, ma mi piace molto, mi dà un’idea di stabilità e precisione di cui ho sempre molto bisogno.
Molti libri sparsi, evidenziatori e penne, tazze di Nescafè decaffeinato e blocchetti di appunti ovunque.
E no, non possiedo un gatto!
Per adesso…

 3.Oltre alla scrittura, qual è un’altra tua passione?
Lo yoga e il pilates che pratico praticamente da sempre.
Fu mia nonna ad insegnarmi lo yoga quando ero piccola, giocando, e l’ho studiato per anni.
Adesso diciamo che sono più in un’ottica di mantenimento delle articolazioni, ho abbandonato discipline “acrobatiche” in favore di quelle più spirituali, perché diciamocelo, non ho più l’età!
L’altra mia passione è Londra che amo follemente e dove torno appena posso.
Le serie televisive sono l’altra mia droga.


4.Se avessi la possibilità di trasformare un tuo romanzo in film, quale sceglieresti? (“Pazze di me” è già un film, magari vorresti che tutti i tuoi libri lo diventassero, ma oggi ne puoi scegliere uno solo).
Questa è facile!
Ne scelgo uno che poi sono 3: La trilogia di Innamorata di un Angelo.
Il mio sogno più grande, sogno che non ho mai mollato e in cui continuo a sperare, ma con un cast internazionale.
Se devi sognare, sogna in grande!

5. Premetto che ti ho conosciuta grazie a questa storia e non ti ho più abbandonata. La trilogia dell’Angelo ha avuto enorme successo anche tra gli adolescenti, proprio perché i protagonisti sono giovani. “Serva me. Servabo te” è diventato un tormentone. Alcuni hanno anche tatuato questa frase. Immaginavi tanto clamore, tanto affetto?
Non lo avrei mai immaginato, ma se ripenso allo “stato di grazia” in cui mi trovavo nel momento in cui l’ho scritto mi dico che non poteva che essere così, una specie di dono dell’ Universo.
Era come se fossi il tramite di una voce superiore, sono andata a scandagliare meandri a me sconosciuti e l’ho fatto con un’intensità tale da farmi venire un esaurimento nervoso alla fine.
Una storia che ho amato e amo disperatamente, sull’ amore, la vera passione, e l’amicizia e il sacrificio.
Ho unito tutti i miei amori e le mie passioni (Londra, la danza, gli angeli) e ho creato quella che era per me la storia perfetta anche se tutti mi avete “odiato” per la storia di Patrick, in fondo sapete che non poteva che essere così. Per il rispetto che vi devo.

6. A chi diresti: “Salvami. Ti salverò”?
A me stessa.

7. Parliamo del tuo nuovo romanzo “Ci vediamo in giorno di questi”. Una storia meravigliosa, narrata in modo impeccabile. Ho apprezzato le descrizioni caratteriali del personaggi, ognuno con la propria identità ben precisa. Tu sei più Ludo o più Cate?
Vorrei dirti che sono più Cate, ma la verità è che sono più Ludo!
Mi sarebbe piaciuto essere più coraggiosa e meno cauta, ma se ripenso a me da bambina, sono sempre stata un po’ dietro le quinte, timida e impaurita. Ho provato a buttarmi più in là nella vita, mi sono spronata, ho “imparato” a comunicare ed essere più espansiva, ma la mia natura è sempre quella un po’ ritirata, mi piace stare a casa, con le mie cose, pochi amici intimi.
Credo però che le due parti siano vive e presenti dentro ognuna di noi e come le due protagoniste si alternino e si vengano in soccorso quando una delle due parti prevale sull’altra a riportare l’equilibrio.

8. Quale personaggio è stato più difficile da descrivere, rappresentare e far vivere in questo romanzo?
Credo sia stato Paolo, che mi è letteralmente sfuggito di mano.
All’inizio era solo un noiosissimo e grigio impiegato con la passione per la Samp con cui si incontravano tutti i mercoledì sera con Ludo.
La classica coperta di Linus da cui non ti aspetti sorprese, sta lì che tu lo voglia o no, all’occorrenza.
Un’idea di amore molto pragmatica, senza voli o prospettive su cui Ludo fa più o meno affidamento per evitare di mettersi in discussione. Per evitare le complicazioni dell’amore vero.
Poi d’improvviso Paolo si rivela, manipolatore, bugiardo, crudele, pilotato da una madre narcisa e  arrivista, e al pari di un ragno comincia a tesserle attorno una tela di obblighi, sensi di colpa, e dubbi, facendola vacillare nelle sue sicurezze più profonde, e facendola dubitare di se stessa.
E’ un personaggio più comune di quanto si pensi, nella cui trappola è molto facile cadere.


9. Dimmi un colore, un cibo e una stagione che rappresenti il tuo libro.

Il blu del mare e dell’ oceano, dato che la storia di svolge fra Genova e la costa Ovest dell’Australia.
La focaccia al pesto che amo da morire e l’autunno.


10. Hai la possibilità di trascorrere un giorno con uno dei tuoi protagonisti. Chi scegli? (Puoi scegliere tra tutti i tuoi romanzi) Cosa faresti? Di cosa parleresti?
Intanto avrei voglia di sapere che fine ha fatto David di Mi piaci da morire, penso che andremmo a prenderci un aperitivo a New York!
Sono curiosissima di sapere quanta strada ha fatto Mia e che ballerina strepitosa è diventata, andrei a un suo spettacolo, ma non penso che ci parlerei, siamo così diverse e lei è così tosta, potrebbe mettermi in soggezione.
Più di tutti vorrei incontrare MM di Non tutti gli uomini vengono per nuocere, ma dato che è il mio uomo ideale, sarei in competizione con Cristina e preferisco lasciar perdere!

11.Tutti hanno un sogno nel cassetto, qual è il tuo?
La trilogia dell’Angelo tradotta in inglese…e il film

12.Lascia un commento o una frase a tutti i tuoi lettori.
La prima cosa che mi sento di dirvi è un grazie vero e profondo.
Mi avete salvato la vita in più modi, con la vostra presenza, con la vostra partecipazione e il vostro affetto, da 15 anni a questa parte, facendomi capire che ero in grado di fare qualcosa di buono nella vita.
Dico spesso che se non ci foste io non ci sarei ed è vero.
Le storie se rimangono nei cassetti non servono a nessuno.
Vivete la vita a pieno, senza sensi di colpa, nel rispetto di voi stessi delle vostre idee delle vostre inclinazioni.
E soprattutto andate sempre a letto con il cuore in pace con tutti e con voi stessi, che l’orgoglio è davvero il sentimento più inutile che ci sia.

Grazie per essere ospite nel mio blog.
Sono infinitamente grata per aver accettato di dedicarmi il tuo tempo.
 Emme X ©

Federica Bosco: Ci vediamo un giorno di questi



Autore: Federica Bosco
Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: settembre 2017
Pagine: 310

SINOSSI
Quando l’amicizia è infinita come il mare 

A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni dell’amica dominati dal caos. Un’equazione perfetta. Un’unione senza ombre dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un’esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest’ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.
Federica Bosco è una delle scrittrici italiane più amate. Un’autrice da un milione di copie vendute. Ogni suo libro domina le classifiche e riceve il plauso della stampa. In questo nuovo romanzo supera sé stessa riuscendo nel compito che solo i narratori più autentici e grandi riescono ad assolvere: ci parla di noi. Ci vediamo un giorno di questi racconta l’amore ma anche il dolore, racconta le mille sfaccettature dell’animo umano. Racconta l’amicizia più forte e più variegata, l’amicizia più fragile ma anche più duratura: quella tra donne.
«Federica Bosco con i suoi bestseller ha venduto un milione di copie.»
Donna Moderna

«Federica Bosco è una scrittrice ironica e intelligente.»
Grazia

Ci sono storie che non lasciano niente. Storie che si dimenticano.
Poi ci sono storie che emozionano. Storie che vorresti non finissero mai.
Questa è un romanzo meraviglioso e commovente. Un romanzo che scava dentro di noi. Un romanzo che non si può dimenticare…
Un’amicizia nata per caso.
Due bambine differenti: l’alfa e l’omega, Yin e Yang, il giorno e la notte, l’esuberanza e l’anonimato.
Uso le parole dell’autrice, così capirete meglio.

“Non c’era niente che ci accomunasse:
lei aveva assoluta fiducia nel prossimo,
io diffidavo anche della mia stessa ombra;
 lei brillava come un faro,
io al massimo come una lucciola;
lei era l’anima della festa,
io la tappezzeria beige”.

Cate e Ludo: due amiche, due sorelle, due anime gemelle, due opposti che si attraggono, due pezzi di puzzle che si incastrano perfettamente pur essendo diversi.
Ludovica è la voce narrante. Lei è quella ragionevole, ordinaria, pignola, precisa, rigida….
Cate, invece, è un vulcano, un fiume in piena, una sovversiva, una ribelle, una che affronta la vita a morsi e non si arrende mai…

“I suoi treni non conoscevano binari morti, arrivavano tutti a destinazione”.

Quest’amicizia nata tra i banchi di scuola, è una fonte di luce per la nostra Ludo. In Cate trova tutto quello che lei non sarà mai. E Cate, in lei, trova la sicurezza, la stabilità, l’equilibrio che le manca.
Quest’amicizia è molto forte. Indistruttibile. Eppure, a volte, capita di dire una parola di troppo, un urlo più forte, una cattiveria che si poteva risparmiare… basta poco per far esplodere tutta la loro diversità. Quelle parole di poco prima diventano silenzi. Lunghi. Interminabili. Assordanti.
Cate, dopo un litigio, parte. Ritorna dopo un anno, ed è come se fosse andata via il giorno prima. Tutto ritorna al suo posto, ma con una persona in più: è incinta.
Intanto Ludo ha continuato la sua grigia e ordinaria esistenza. Conosce Paolo, un collega. La loro è una storia non-storia. Una relazione un po’ di comodo, molto piatta e monotona ma rassicurante.
Il ritorno di Cate e la nascita di Gabriel, intaccano un po’ la sua non-storia con Paolo.
A un certo punto, la furia si scatena per via un prestito… da qui parte la vicenda.
Se per vent’anni Paolo è rimasto in sordina, tessendo una tela invisibile e spietata, adesso è il momento di iniziare le manipolazioni, i ricatti velati, il “ti amavo” improvviso che mette in discussione tutta la vita passata, presente e futura di Ludovica.

“Non era stata una litigata di quelle che poi fai pace,
piangi e giuri che non succederà più.
Era un precedente di quelli che dopo ti muovi fra le mine,
stando attenta a dove metti i piedi per non saltare in aria”.

Ludo inizia a sentirsi divisa tra i sentimenti e i sensi di colpa. Si trova in mezzo a due affetti che non riesce a equilibrare o amalgamare, perché Paolo e Cate sono incompatibili. Si trova in una situazione in cui tutti hanno ragione e torto insieme. Dove basta una parola sbagliata per ribaltare tutto, insinuare il dubbio, giudicare e condannare.
Ludo non vuole litigare con Paolo, ma non vuole nemmeno rinunciare Cate e Gabriel. Si trova in una situazione perversa che non ha via d’uscita.

“Sapevano che Paolo era diventato aggressivo,
sapevano che si comportava male con me,
sapevano che mi manipolava,
e lo sapevano solo perché volevano bene a me
e mi avevano vista appassire giorno dopo giorno,
come solo un amore tossico riesce a ridurti”.

Tutta la storia gira intorno a quest’amicizia che si consolida negli anni, nonostante i litigi, le partenze e i ritorni, le urla e i silenzi, le incomprensioni e i tarli insinuati per creare scompiglio. Non c’è niente che possa separare veramente Ludo e Cate. Non c’è niente che l’una non farebbe per l’altra e viceversa. Una cosa è certa: nel momento del bisogno, ci sono sempre.
La scrittura ipnotica, riesce a catturare il lettore fin dalle prime frasi. L’autrice riesce ad alleggerire alcune situazioni con brevi battute che ti strappano un sorriso, smorzando l’atmosfera austera di certi argomenti dolorosi. È capace di mettere un sorriso, lì dove un attimo prima batteva il cuore dalla commozione. Il tempismo perfetto.
C’è qualcosa di magico, nostalgico e introspettivo in questo romanzo.
C’è un messaggio non detto o forse, talmente urlato da sfuggire.
Io ho colto questo: Non prendere le persone per scontate, domani potrebbe essere troppo tardi.
Ci sono dolori, rimpianti, rimorsi che nascono dalle cose non dette, non fatte. Dagli abbracci mancati, dalle telefonate arrivate troppo tardi, dai sorrisi persi per strada, dai saluti che non riceveremo più, dalla nostra assenza. Allora rimangono i ricordi. Teniamo vivi quelli belli… e perdoniamoci.
Leggete, leggete, leggete questo romanzo. Amerete Ludo e Cate, probabilmente vi mancheranno, ma loro sono lì, tra le pagine di questo libro. Loro sono accanto a voi, cercatele tra le persone che amate.
Consigliatissimo.







Sara Purpura: Il desiderio nascosto di te



Titolo: Il desiderio nascosto di te
Autore: Sara Purpura
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 246
Collana: Love self
Genere: Rosa contemporaneo
Disponibile in ebook su Amazon e Kindle Unlimited a partire dal 24 ottobre 2017
Cartaceo: 9 novembre 2017
Prezzo ebook: 2,99 € [In offerta a 0,99 solo i primi giorni]
Prezzo cartaceo: 14,00 €


Sinossi: 

Quattro anni di silenzio, lontana dalla sua famiglia e dalla sua terra, per celare una verità scomoda. Umiliata nel profondo, Sofia fa ritorno nella sua Sicilia, marchiata per sempre da una vergogna che l'ha resa fragile, spaventata e insicura. Finalmente decisa a riprendersi la sua vita, è pronta a ricominciare da dove la sua tranquilla quotidianità si è interrotta. Nella sua città natale rivede gli amici che un tempo l'hanno abbandonata e Marco, l'amore segreto della sua adolescenza e il suo rimpianto più grande. Per Sofia è difficile lasciarsi andare, chiusa nel suo dolore, è convinta di non avere nulla da offrirgli. Insieme affronteranno ogni ricordo amaro, spazzando via le paure che la incatenano al passato. Ma il destino rischierà di allontanarla di nuovo dall'unico uomo che abbia mai amato e i due dovranno lottare con tutte le loro forze per poter stare insieme.

sabato 14 ottobre 2017

Cristoforo De Vivo: Tentazioni proibite (parte prima e parte seconda)



Autore: Cristoforo De Vivo
Titolo: Tentazioni proibite (parte prima e parte seconda)
Editore: Lettere Animate
Genere: Rosa contemporaneo
Anno di pubblicazione: 2016 (parte prima) 2017 (parte seconda)
Pagine: 204 (parte prima) 71 (parte seconda)

Sinossi (parte prima)

“Ella, tocca a te" La voce di Susy riporta i miei pensieri alla realtà. "Metto il mascara e arrivo". Si va in scena anche stasera, come ogni sera della settimana. Lavoro in un club privato molto esclusivo, nascosto in uno dei palazzi d'epoca nel centro di Milano. Per accedervi i soci hanno la chiave del portone che dà direttamente sulla strada, attraversano il cortile interno e con un'altra chiave aprono un'anonima porta che si affaccia su locale enorme, elegante e raffinato che si sviluppa su 3 piani. Il primo e il secondo sono uniti in un unico grande spazio dove si trova il teatro, in fondo alla sala c'è il palco dove ci esibiamo noi ragazze. Al posto delle classiche poltroncine ci sono tanti tavolini dove i soci si possono accomodare e, soprattutto, consumare alcolici e cibo. Del secondo piano è rimasto un ballatoio che corre sui tre lati escluso quello del palco, dove son state ricavate delle piccole stanzine come fossero i palchetti di un teatro d'epoca, con la differenza che la parete che dà verso l'interno è tutta in vetro, annullando qualsiasi forma di privacy. Il terzo piano invece è riservato solo alle ragazze, ci sono i nostri camerini e gli spazi dove rilassarci prima e dopo le serate.

Sinossi (parte seconda)
"All’inizio era stato tutto un gioco di tentazioni proibite…" Due persone. Un'attrazione fatale. Un divertimento maledettamente desiderato. "E se non fosse solo uno stupido gioco di sensualità? E se fosse tutto… solo… amore?" Tornano i protagonisti Ella e Brando e la loro intrigante storia.


Ella è una ragazza che lavora da sei anni in un club esclusivo, la cui clientela è prettamente maschile. Il vero nome è Olivia, ma la sua vita si svolge principalmente all’interno del locale.
Brando è un nuovo socio del club. È proprio Ella a dargli un valido motivo per iscriversi. Tra i due c’è molta complicità, eppure entrambi sembrano sfuggirsi reciprocamente. Lui è un uomo affascinante e il lavoro lo porta spesso lontano da Milano.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è un locale di escort. Le donne non vendono il loro corpo, anzi, le regole sono molto rigide.
Ella non ha una famiglia da cui tornare quando esce dal club. La sua “famiglia” è formata da Gin, la titolare del club e la sua collega Susy che, nella vita, si chiama Giulia.
A causa di un’esperienza terribile, per Ella quel lavoro rappresenta una rivincita.

“Loro vedono il mio corpo, ma non lo possono toccare”.

Ella è l’alter ego di Olivia.
Ella è sicura di sé, scaltra, sensuale, anche felice se vogliamo. Al contrario di Olivia che non si fida di nessuno, non sa sorridere, vorrebbe nascondersi il più possibile e passare inosservata.
Brando, intanto, richiede la sua compagnia per presenziare a una serata di beneficenza e lei, questa volta, decide di presentarsi semplicemente come Olivia…
Chi preferirà Brando? Ella oppure Olivia?
Una volta capito che anche a lei toccherà un po’ di felicità, sarà messa a dura prova quando dovrà incontrare i genitori di Brando…
La storia, contrariamente a quanto avevo immaginato, è molto delicata, romantica. La storia di Brando e Olivia è fatta di sguardi, attenzioni, tisane alla lavanda. No, non è un erotico… chissà perché lo avevo pensato.
Sono soddisfatta da questa storia. Un po’ “Pretty woman”, un po’ “Cenerentola”. La scrittura è semplice, piacevole, pulita. A volte, ho avuto la sensazione che l’autore avesse voluto osare di più, per poi frenarsi. La paura di osare, però, ha dato vita a una storia lieve e delicata come una piuma che solletica il cuore.
Una piacevole lettura.